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Quali esami vanno fatti periodicamente per monitorare la nostra salute?

È una domanda fondamentale per tutti coloro che desiderano prendersi cura del proprio benessere.

Una serie di analisi e controlli regolari può rivelarsi essenziale per individuare eventuali problemi precocemente e adottare le misure necessarie per mantenerci in salute. Ecco una lista di alcuni esami importanti da considerare:

  1. Analisi del sangue: Le analisi del sangue forniscono molte informazioni sul nostro stato di salute. Tra gli esami più comuni si trovano l’emocromo completo, che valuta il conteggio delle cellule del sangue, la glicemia, che misura il livello di zucchero nel sangue, il colesterolo e i trigliceridi, che sono importanti per valutare il rischio cardiovascolare, e i livelli di tiroxina e creatinina.
  2. Esami delle urine: Gli esami delle urine sono fondamentali per valutare la funzionalità renale e della vescica. Possono individuare eventuali infezioni, problemi renali o altre anomalie.
  3. Elettrocardiogramma (ECG): L’ECG è un esame che misura l’attività elettrica del cuore. Questo test può individuare problemi cardiaci come l’ipertensione, l’infarto o l’insufficienza cardiaca.
  4. Visita dermatologica: La pelle è il nostro organo più esteso e protegge il corpo dagli agenti esterni. Una visita dermatologica periodica è importante per valutare lo stato della nostra pelle e individuare eventuali malattie cutanee, come i melanomi.

Per le donne:

  • Mammografia: La mammografia è un esame radiologico che permette di individuare anomalie nel tessuto mammario. È consigliata ogni due anni tra i 50 e i 69 anni di età.
  • Pap test: Il Pap test viene effettuato sulla cervice uterina per individuare eventuali tumori al collo dell’utero. In Italia, l’esame è offerto gratuitamente a tutte le donne dai 25 ai 64 anni ogni 3 anni.
  • Esami per l’osteoporosi: Oltre agli esami del sangue per valutare i livelli di calcio e vitamina D, per valutare l’osteoporosi si può ricorrere all’ultrasonometria ossea quantitativa, che misura la densità ossea e il rischio di frattura.

Per gli uomini:

  • Valore del PSA: Per gli uomini dai 50 anni in poi, è importante monitorare il valore del PSA (antigene prostatico-specifico) per la prevenzione del tumore della prostata. È fondamentale sottoporsi periodicamente all’esame della prostata per valutare la sua salute e individuare eventuali problemi come l’iperplasia prostatica benigna o il cancro.

Sottoporsi a esami di routine non significa essere malati, ma rappresenta un passo fondamentale per il monitoraggio del nostro stato di salute, anche quando ci sentiamo bene. Tuttavia, spesso la mancanza di “urgenza” può rallentare l’inizio dell’iter di un esame, che viene percepito come lento e macchinoso. Ecco perché in THS abbiamo adottato il modello della sanità di prossimità, con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e rendere l’accesso ai servizi sanitari più semplice ed efficiente.

Come lo facciamo? Mettiamo a disposizione di farmacie, ambulatori, centri termali e medical spa le attrezzature specialistiche necessarie per la prevenzione, la diagnosi, l’educazione e la promozione della salute. In questo modo, vogliamo facilitare l’accesso ai servizi sanitari e avvicinare le persone alle strutture di prossimità.

Perché un farmacista dovrebbe considerare l’acquisto di strumenti per eseguire analisi di prima istanza? Innanzitutto, l’inserimento di analizzatori diagnostici in farmacia può ampliare i servizi offerti e migliorare l’esperienza del cliente. I pazienti possono sottoporsi a esami di routine direttamente in farmacia, risparmiando tempo e fatica nel recarsi in laboratori esterni.

Inoltre, l’offerta di analisi di prima istanza può aumentare la fidelizzazione dei pazienti. Offrire servizi diagnostici in loco crea una relazione di fiducia e fedeltà con i clienti, che si sentono supportati e curati nella loro salute. Ciò può influire positivamente sulla percezione della farmacia come punto di riferimento per la cura e la prevenzione.

Un altro vantaggio è la possibilità di offrire consulenze personalizzate. Con i risultati delle analisi a disposizione, i farmacisti possono fornire consigli mirati sullo stile di vita, l’alimentazione e l’assunzione di farmaci. Questo approccio integrato alla salute può contribuire a una migliore gestione delle condizioni di salute e alla prevenzione di malattie.

Infine, l’acquisto di analizzatori diagnostici può rappresentare una fonte aggiuntiva di reddito per la farmacia. Offrendo servizi di analisi di prima istanza, la farmacia può generare entrate supplementari attraverso la tariffazione dei test e la vendita di prodotti correlati, come integratori o dispositivi medici.

In conclusione, l’introduzione di analizzatori diagnostici in farmacia offre numerosi vantaggi sia per i pazienti che per il farmacista. La possibilità di eseguire esami di prima istanza in loco migliora l’accessibilità ai servizi sanitari, promuove la fidelizzazione dei pazienti, consente consulenze personalizzate e può rappresentare una fonte di reddito aggiuntiva. Investire in tali strumenti può trasformare la farmacia in un hub di salute e benessere, offrendo un servizio completo e di qualità alla comunità.

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