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Esame della Proteina C Reattiva

Di cosa si tratta

La proteina C reattiva (PCR), sintetizzata dal fegato e dagli adipociti, è rilasciata nel sangue, a poche ore di distanza dall’inizio di un’infezione, di un’infiammazione, o di un danno ai tessuti, in concentrazioni crescenti che spesso precedono la comparsa di dolore, febbre o altri disturbi.

Un aumento della sua concentrazione nel sangue può verificarsi con o dopo:

  • Infezioni di origine batterica e virale;
  • Infarto miocardico;
  • Neoplasie maligne;
  • Reumatismi articolari acuti;
  • Ascessi addominali;
  • Peritoniti;
  • Lupus eritromatoso sistemico;
  • Morbo di Crohn.

In generale, quindi, elevati livelli di proteina C reattiva indicano che l’organismo è sottoposto ad uno stress considerevole, ma non forniscono informazioni utili sull’origine del processo patologico, che dev’essere indagato attraverso altri esami.

Nelle Farmacie POC+ Il test della proteina C-reattiva (PCR) consiste nel prelievo di una goccia di sangue capillare da un dito. Il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8-10 ore, durante le quali è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua. Inoltre, occorre essere in posizione eretta da almeno 30 minuti. Dopo l’esecuzione dell’esame si può immediatamente tornare a svolgere le normali attività.

Domande

Qual è la differenza tra infiammazione e infezione?
L’infezione è SEMPRE dovuta a microrganismi patogeni (batteri, funghi, virus, ecc). L’infiammazione non sempre è dovuta a microrganismi patogeni.

Cosa succede se si ha la proteina C-reattiva alta?
Una quantità elevata o crescente di PCR nel sangue suggerisce la presenza di un’infezione o di un’infiammazione improvvisa e rapida (acuta) in corso ma non aiuta a identificare l’organo, o gli organi, interessati o la condizione che la causi.

Qual è il valore normale della proteina C-reattiva?
In media, i valori di riferimento della PCR sono inferiori a 5-10 mg/L, ma possono essere espressi anche come mg/dL, con limiti pertanto di 10 volte inferiori (0,5-1).

Come capire se il corpo è infiammato?
I principali sintomi dell’infiammazione sono:
rossore (rubor), causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni nell’area coinvolta.
calore (calor), aumento della temperatura locale causato dall’aumentato flusso sanguigno verso la zona interessata.

Come faccio a sapere se ho un’infezione?
Il sintomo che caratterizza tutte le infezioni è la febbre, accompagnata spesso da stanchezza, malessere, dolori muscolari e ossei. Gli altri sintomi sono variabili e dipendono sia dal microrganismo sia dalle caratteristiche della persona colpita.

Come abbassare i livelli della proteina C reattiva?
I modi migliori per abbassare i livelli elevati di proteina C reattiva sono gli stessi che valgono anche per gli altri fattori di rischio cardiovascolare: dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e astensione dal fumo di sigaretta.

Cosa succede se non si cura un’infiammazione?
Le infiammazioni sistemiche persistenti tendono ad aumentare il rischio cardiovascolare, facilitando il verificarsi di eventi acuti gravi come infarto cardiaco e ictus. Lo stress ossidativo sui tessuti determinato dall’infiammazione può, inoltre, aumentare il rischio di sviluppare tumori.

Chi produce proteina C reattiva?
La proteina C reattiva (PCR) è un’alfa globulina prodotta dal fegato così denominata perché reagisce con il polisaccaride C dello pneumococco.

Quali sono i cibi da evitare per l’infiammazione?
Qui elencati, i cibi che provocano maggiore infiammazione nell’organismo:
carboidrati raffinati: come pane bianco e dolci.
cibi fritti.
soda e bevande zuccherate.
carne rossa (hamburger, bistecche)
insaccati e carne lavorata (hot dog, salsiccia)
margarina.
strutto.

Questa breva guida ha il solo scopo di informare sulle nozioni basilari dell’argomento trattato e non deve mai essere presa come spunto per decidere percorsi di autocura.
Prima di prendere qualsiasi decisione a livello medico e che potrebbe creare danni alla vostra salute, chiedete sempre informazioni al vostro medico curante o al vostro farmacista di fiducia.