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Pannello Renale

Di cosa si tratta

Il pannello renale è un insieme di analisi che permettono di valutano diversi parametri indicativi dello stato di salute dei reni.

Nelle Farmacie POC+ si misurano la funzione renale e la capacità di filtrazione dei reni tramite l’analisi della Creatinina, l’Acido Urico e l’Urea.

L’esame del pannello renale è un fondamentale strumento diagnostico che consente di valutare la funzionalità renale e monitorare la salute del sistema urinario. Presso le Farmacie POC+, è possibile effettuare questo esame in modo rapido, affidabile e conveniente.

Ipertiroidismo e ipotiroidismo

• Quando la tiroide produce troppi ormoni tiroidei si manifesta una condizione chiamata ipertiroidismo che causa una serie di sintomi, quali nervosismo, ansia, iperattività, perdita di peso, battito cardiaco rapido o irregolare.

Molte sono le possibili cause, la più comune è il morbo di Basedow-Graves, una malattia autoimmune che può colpire a qualsiasi età.

• Se la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei si verifica una condizione chiamata ipotiroidismo. Nelle fasi iniziali, l’ipotiroidismo raramente provoca disturbi ma, col passare del tempo, se non curato, può causare una serie di problemi di salute, come obesità, dolori articolari, infertilità e malattie cardiache.

Possono soffrire di ipotiroidismo sia uomini che donne, anche se è più comune tra le donne, soprattutto al di sopra dei 60 anni di età.

Se l’ipotiroidismo si manifesta nel feto, in genere per difetti di sviluppo della tiroide, causa grave ritardo mentale e della crescita.

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Per quanto riguarda la struttura, la tiroide può presentare noduli, cioè formazioni solide o piene di liquido che si formano all’interno della ghiandola stessa e rappresentano la malattia tiroidea più frequente. I noduli sono quasi sempre formazioni benigne e solo nello 0,3% dei casi hanno caratteristiche di malignità (tumori della tiroide). Nella maggior parte dei casi non sono gravi e non causano disturbi (sintomi), quindi spesso si scopre di averli in modo del tutto casuale.

Il gozzo

Un’altra malattia della tiroide è il gozzo.

Per gozzo si intende un aumento del volume della tiroide. La dimensione del gozzo può variare da persona a persona: nella maggior parte dei casi è piccolo e non causa alcun sintomo ma, se il volume della tiroide aumenta in modo significativo, possono verificarsi disturbi della respirazione e della deglutizione.


Ci sono due tipi principali di gozzo:

Gozzo diffuso

l'intera tiroide è aumentata di volume e la sua superficie è liscia alla palpazione

Gozzo nodulare

si sviluppano noduli solidi, o pieni di liquido all'interno della tiroide, rendendone la superficie irregolare alla palpazione

Rari sono i casi di tumori della tiroide, dovuti a una crescita anomala di un gruppo di cellule, e possono essere sia benigni che maligni (in questo caso si parla più propriamente di cancro). È importante ricordare che un nodulo alla tiroide non è necessariamente un tumore. Circa solo 1 nodulo su 20 è tumorale. Inoltre, i tumori della tiroide sono a lenta crescita e poco aggressivi, tanto da rimanere, spesso, silenti senza dare segni per tutta la vita (Video).

Tiroidite

Infine, si parla di tiroidite quando nella tiroide si crea un processo di infiammazione che può causare livelli anormali (alti o bassi) di ormoni tiroidei nel sangue.

 

L’origine della tiroidite può essere molto varia a seconda della tipologia:

ORIGINE AUTOIMMUNE

(Hashimoto)

ORIGINE VIRALE

(tiroidite di De Quervain)

Women with thyroid gland test . Endocrinology, hormones and treatment. Inflammation of the sore throat

Secondo le stime attuali le donne sono molto più soggette alle malattie tiroidee rispetto agli uomini.

ORIGINE BATTERICA

(tiroidite acuta)

Diagnosi

Quando si avvertono i disturbi relativi al malfunzionamento della tiroide è bene rivolgersi al medico che, dopo una visita, valuterà se prescrivere alcuni esami di approfondimento.

Gli accertamenti disponibili per diagnosticare una patologia tiroidea sono:

• Esami del sangue, valutano i livelli degli ormoni tiroidei circolanti. Normalmente è chiesto di rilevare il valore dell’ormone tireostimolante (TSH) e della tiroxina (T4); alle volte si misura anche la triiodotironina (T3).
Alti livelli di T4 e basse, o inesistenti, livelli di TSH indicano una tiroide che produce troppo ormone, quindi sono indici di ipertiroidismo.
Al contrario, bassi livelli di T4 e alti di TSH sono indici di ipotiroidismo.

Si possono, inoltre, misurare i livelli nel sangue di anticorpi contro la perossidasi tiroidea (TPO) che può dare informazioni sulla eventuale presenza di tiroidite autoimmune (Hashimoto).

• Ecografia, esamina la struttura e le dimensioni della tiroide, quindi, può evidenziare la presenza di noduli all’interno della ghiandola e distinguere le cisti (noduli pieni di liquido) da noduli solidi.

• Agoaspirato e biopsia, aiuta a distinguere tra noduli tiroidei benigni e maligni. L’agoaspirato è effettuato impiegando un ago sottile per prelevare, sotto la guida di un’ecografia, del tessuto da sottoporre ad esame. Servono per determinare se nella tiroide siano presenti cellule cancerose e, eventualmente, per definire a quale tipologia appartengano.

• Scintigrafia, può fornire informazioni utili sulla struttura e la funzione della tiroide. L’esame consiste nell’introduzione di una piccola quantità di iodio radioattivo in vena; lo iodio si accumula nella tiroide che può, quindi, essere studiata utilizzando uno speciale macchinario. Con questo esame si possono distinguere i noduli caldi (che producono un eccesso di ormone e sono quasi sempre non cancerosi) e i noduli freddi (che non producono ormone ma possono essere cancerosi).

 

TEST TSH

Il TSH (definito anche ormone tireostimolante, ormone tireotropo o tireotropina) è un ormone prodotto dall’ipofisi, una ghiandola posta all’interno del cranio.

Il TSH stimola la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei, prevalentemente tiroxina (T4) ma anche piccole quantità di triiodiotironina (T3).

Gli ormoni tiroidei, a loro volta, sono in grado di regolare la produzione di TSH da parte dell’ipofisi. Infatti, in condizioni normali, se la concentrazione di ormoni tiroidei nel sangue tende a ridursi, l’ipofisi aumenta la produzione di TSH. La tiroide risponde all’aumento del TSH nel sangue producendo più ormoni tiroidei per ristabilire l’equilibrio. Quando i livelli di ormoni tiroidei nel sangue diventano normali, l’ipofisi riduce la produzione di TSH.

Il ciclo si ripete continuamente con l’obiettivo di mantenere nel sangue livelli costanti di ormoni tiroidei (Video).

In condizioni di malfunzionamento della tiroide, questo equilibrio si rompe.

Infatti se i livelli di ormoni tiroidei sono troppi alti (ipertiroidismo) l’ipofisi non produce TSH e i livelli dell’ormone TSH nel sangue diventano così bassi da non essere misurabili.

Diversamente, se la tiroide non funziona a sufficienza i livelli di ormoni tiroidei diventano troppo bassi (ipotiroidismo) e l’ipofisi aumenta la produzione di TSH nel tentativo di stimolare la tiroide a produrre più ormoni.

Nelle Farmacie POC+ Il test del TSH viene effettuato su un campione di sangue capillare prelevato da un dito e non è necessario essere a digiuno, ma se si sta assumendo l’ormone sostitutivo (levotiroxina) il prelievo va eseguito prima di assumerlo.

Consiste nella misurazione della quantità di TSH nel sangue ed è utilizzato per:

  • effettuare controlli alla nascita (screening neonatale) per accertare prima possibile l’eventuale presenza di ipotiroidismo congenito
  • scoprire malattie della tiroide e seguire nel tempo (monitorare) l’efficacia delle cure nelle persone con ipotiroidismo o ipertiroidismo
  • approfondire problemi di sterilità nella donna
  • valutare la funzione dell’ipofisi

Questa breva guida ha il solo scopo di informare sulle nozioni basilari dell’argomento trattato e non deve mai essere presa come spunto per decidere percorsi di autocura.
Prima di prendere qualsiasi decisione a livello medico e che potrebbe creare danni alla vostra salute, chiedete sempre informazioni al vostro medico curante o al vostro farmacista di fiducia.

Questa breva guida ha il solo scopo di informare sulle nozioni basilari dell’argomento trattato e non deve mai essere presa come spunto per decidere percorsi di autocura.
Prima di prendere qualsiasi decisione a livello medico e che potrebbe creare danni alla vostra salute, chiedete sempre informazioni al vostro medico curante o al vostro farmacista di fiducia.