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Emocromo

Di cosa si tratta

L’emocromo è un esame molto comune ed è prescritto dal medico curante come parte delle analisi periodiche di controllo (esami di routine) perché consente di avere un quadro abbastanza completo dello stato di salute generale di una persona. Può essere necessario eseguirlo qualora si manifestino disturbi, come debolezza o stanchezza duraturi, che il medico ritenga possano essere causati da un’anemia; oppure in presenza di segni di infiammazioni, di infezioni, di lividi non comuni o di sanguinamenti.

L’emocromo, pertanto, è prescritto per accertare (diagnosticare) e seguire nel tempo (monitorare) varie condizioni e malattie che interessano le cellule del sangue (ad esempio, anemia, infezioni, infiammazioni, disordini della coagulazione o tumori).

È richiesto anche per monitorare gli effetti della chemioterapia, che può danneggiare la produzione di cellule da parte del midollo osseo, o per controllare l’effetto di alcuni farmaci.

Nelle Farmacie POC+  per eseguire l’emocromo viene effettuato il prelievo di una piccola quantità (un campione) di sangue capillare prelevato dalla punta di un dito negli adulti e nei bambini piccoli, di solito, è ottenuto dal tallone.

Non è richiesta alcuna preparazione particolare. Per effettuare il solo esame dell’emocromo non è necessario essere a digiuno.

Domande

Come controllo di routine, per monitorare eventuali patologie ed effetti collaterali dovuti all’assunzione di farmaci che possono danneggiare le cellule del sangue.

Campione di sangue venoso prelevato dal braccio e nel caso in cui sia impossibile in questa zona, si può prelevare anche dai polpastrelli delle dita o dal tallone dei piedi (specie nei neonati).

 

Contenitore utilizzato: provetta con tappo lilla.

 

Preparazione

L’esame non richiede alcuna preparazione.

Consigliabile, l’eventuale digestione di alimenti o bevande non andrà a incidere sui valori finali. In ogni caso, il medico responsabile della prescrizione di tali analisi saprà fornire le giuste informazioni in base al quadro clinico del paziente.

Sì, ma non richiedendo alcuna preparazione non è obbligatorio effettuarlo solo in questa fascia oraria.

Con l’esame emocromocitometrico vengono valutati differenti parametri che corrispondono ai componenti del sangue.

 

Viene fatta la conta del numero di cellule ematiche come:

Globuli rossi o eritrociti, contengono l’emoglobina (Hb, proteina contenente il ferro), alla quale devono il loro caratteristico colore rosso e che ha la funzione di trasportare l’anidride carbonica e l’ossigeno nell’intero organismo. Hanno una forma di disco biconcavo e prima di essere degradati nella milza vivono in media 120 giorni. Il midollo osseo si occupa di produrne in continuazione proprio per permetterne la sostituzione

Globuli bianchi o leucociti, sono elementi cellulari che si occupano della difesa dell’organismo nel caso in cui si presentino agenti infettivi o sostante estranee, giocando un ruolo importante anche nel caso di allergie e infiammazioni. I globuli bianchi comprendono anche i granulociti (basofili, eosinofili e neutrofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). L’emocromo può includere la formula leucocitaria che consiste nella conta differenziale dei globuli bianchi. Questi valori servono per capire se nell’organismo è presente un’allergia o un’infezione, e nel caso in cui si abbia una moltiplicazione incontrollata dei globuli bianchi possono indicare anche la presenza di patologie quali la leucemia

Piastrine o trombociti, cellule fondamentali per l’emostasi e il processo della coagulazione. Nell’emocromo viene effettuata la loro conta e può essere incluso il volume piastrinico medio (MPV) e l’ampiezza della distribuzione piastrinica (PDW)

Formula leucocitaria, quantità percentuale delle differenti tipologie di globuli bianchi:

Neutrofili, si occupano di inglobare e digerire cellule anomale, particelle estranee e microrganismi grazie a enzimi da loro prodotti

Linfociti, che si differenziano in linfociti B e linfociti T

Monociti, importanti nella difesa da parte dell’organismo di alcuni batteri

Eosinofili, sono coinvolti nelle reazioni infiammatorie

Basofili, i meno numerosi nel sangue e hanno un ruolo importante nelle infiammazioni e nelle reazioni allergiche

Emoglobina (Hb), proteina che ritroviamo all’interno dei globuli rossi e che trasporta l’ossigeno. La sua carenza determina debolezza, anemia e altri disturbi.

Ematocrito, permette di misurare il volume di sangue che viene occupato dagli eritrociti.

 

Indici corpuscolari, parametri che indicano le dimensioni e la forma delle piastrine e dei globuli rossi:

MCV, volume corpuscolare medio

MCH, contenuto cellulare medio di emoglobina

MCHC, concentrazione cellulare media di emoglobina

RDW, ampiezza della distribuzione dei globuli rossi

MPV, volume piastrinico medio

Bassi valori di emoglobina indicano che il paziente soffre di anemia.

Alti valori di:

Linfociti indicano un’infezione di tipo virale

Granulociti neutrofili la presenza di un’infiammazione o di un’infezione batterica

Granulociti eosinofili la presenza di allergia

Il medico decide di prescrivere l’esame emocromocitometrico quando il paziente presenta stanchezza, debolezza generalizzata, sanguinamento o lividi inspiegabili e frequenti.

Valori anomali dell’emocromo possono indicare la presenza di:

Allergie

Anemia

Carenza di piastrine

Infiammazioni

Infezioni

Leucemia

Cancro

Malattie autoimmuni

È un test che può essere prescritto di routine nel caso in cui abbia la necessità di tenere monitorata una patologia pregressa o in caso di terapie, come la chemioterapia che vanno a danneggiare la produzione di cellule nel midollo osseo.

Questa breve guida ha il solo scopo di informare sulle nozioni basilari dell’argomento trattato e non deve mai essere presa come spunto per decidere percorsi di autocura.
Prima di prendere qualsiasi decisione a livello medico e che potrebbe creare danni alla vostra salute, chiedete sempre informazioni al vostro medico curante o al vostro farmacista di fiducia.